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La JD che tornò a casa

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Peter Schmidt, membro dell'H.O.G.® tedesco, entrò in possesso del suo raro modello JD del 1928 grazie a un incontro fortuito durante una manifestazione di auto d'epoca nel 1982, nell'ex Germania Est. Da allora, Peter e la sua moto hanno percorso oltre 30.000 km, compresi due viaggi negli Stati Uniti, e la moto ha ancora la verniciatura, la finitura in nickel e i pistoni originali.

“Ho comprato la moto dal primo proprietario, che l'aveva acquistata in una concessionaria di Bischofswerda, Sassonia Est, nel 1928”, racconta Peter. “La moto giaceva riposta dai tempi della Seconda Guerra mondiale, con un chilometraggio di 32.839 miglia, ma mi bastò un giorno per riportarla in vita. Allo stesso modo, si riaccese in me il desiderio di viaggiare in moto”. 

Per realizzare quel desiderio, Peter dovette aspettare la caduta del Muro di Berlino, quando divenne possibile viaggiare al di fuori della Germania Est. Peter decise di spedire la moto negli Stati Uniti nel 1993, per celebrare il 90° compleanno di Harley-Davidson con un viaggio di cinque settimane attraverso gli Stati Uniti settentrionali e il Canada meridionale, con un immancabile pellegrinaggio a Milwaukee, luogo di nascita della moto. La moto fu equipaggiata con nuovi pneumatici, catene e batteria, ma per il resto mantenne il suo carattere originario. 

A Peter piacque così tanto quel viaggio con la sua JD che iniziò subito a programmare il viaggio successivo negli Stati Uniti, in occasione del 100° anniversario Harley-Davidson nel 2003. In quell'anno cadevano anche altri due anniversari: il 75° compleanno della moto e il 65° compleanno di Peter. 

Durante quel secondo viaggio, Peter percorse 28.000 km, non solo facendo tappa a Milwaukee e incontrando Willie G. Davidson, ma visitando anche Niagara Falls in Canada, la Daytona Bike Week, New Orleans, il Texas e percorrendo l'intera lunghezza della Route 66 originale di quando la moto era stata creata nel 1928. 

Al suo ritorno in Germania, Peter ricontrollò la moto e sostituì le valvole e le fasce elastiche, ma per il resto la moto è ancora la stessa che era uscita dalla fabbrica. “Ancora adesso non è stata restaurata: la vernice e la nichelatura sono rimaste invariate ed è così che devono rimanare”, afferma convinto Peter. 

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